Il riposo notturno è fondamentale per la salute generale; eppure, sono tante le persone che soffrono di vari disturbi che ne compromettono la qualità, come il russamento e le apnee notturne. Oltre a causare stanchezza diurna e irritabilità, queste condizioni possono aumentare il rischio di patologie cardiovascolari se non trattate adeguatamente.
Tra le soluzioni più innovative e meno invasive proposte dall’odontoiatria moderna per gestire questi problemi rientrano i dispositivi di avanzamento mandibolare, che offrono un’alternativa efficace e confortevole a terapie più complesse e permettono a molti pazienti di ritrovare un sonno rigenerante e di migliorare significativamente il proprio benessere quotidiano.
Cos’è un dispositivo di avanzamento mandibolare (MAD)
Un dispositivo di avanzamento mandibolare, spesso indicato con l’acronimo inglese MAD (Mandibular Advancement Device), consiste in un apparecchio ortodontico mobile progettato per essere indossato durante il sonno.
Esteticamente può ricordare un bite per il bruxismo o un paradenti sportivo, ma la sua struttura e la sua finalità sono profondamente diverse. Mentre i bite tradizionali servono principalmente a proteggere i denti dall’usura o a rilassare la muscolatura masticatoria, il MAD è composto da due mascherine gemelle, una per l’arcata superiore e una per quella inferiore, collegate tra loro da un meccanismo che permette di regolare la posizione della mandibola.
A differenza dei dispositivi universali che si trovano in commercio, i MAD professionali sono realizzati su misura per adattarsi perfettamente all’anatomia dentale del paziente, garantendo stabilità e precisione nel posizionamento.
Come funzionano i dispositivi di avanzamento mandibolare
Il meccanismo d’azione del MAD è basato su un principio biomeccanico semplice ma efficace: l’avanzamento controllato della mandibola. Durante il sonno, specialmente in posizione supina, i muscoli della gola e la lingua tendono a rilassarsi, scivolando all’indietro e restringendo lo spazio delle vie aeree superiori; questo restringimento causa la vibrazione dei tessuti molli (russamento) o il blocco totale del passaggio dell’aria (apnea).
Indossando il dispositivo, la mandibola viene mantenuta in una posizione leggermente avanzata e questo movimento trascina in avanti la lingua e i tessuti molli collegati, tendendo le pareti della faringe e aumentando lo spazio respiratorio. Il risultato è una netta riduzione delle ostruzioni notturne, il che permette all’aria di fluire liberamente senza generare rumori o pericolose interruzioni del respiro.
Applicazioni cliniche dei dispositivi
L’utilizzo dei dispositivi MAD è mirato a specifiche condizioni cliniche identificate attraverso una diagnosi accurata. L’applicazione principale riguarda il russamento semplice, o roncopatia, un disturbo che influisce sulla qualità della vita del partner e del soggetto stesso e la Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno (OSAS) di grado lieve o moderato.
Inoltre, rappresenta una validissima alternativa per quei pazienti con apnee gravi che risultano intolleranti alla CPAP, la maschera a pressione positiva continua che molti trovano difficile da sopportare.
È fondamentale sottolineare che l’applicazione di questo strumento deve essere sempre preceduta da una valutazione clinica personalizzata, che può includere esami specifici come la polisonnografia.
A chi sono indicati i dispositivi
I pazienti ideali per il trattamento con MAD sono vari. In primo luogo, il paziente deve avere una dentatura sufficientemente sana e stabile, poiché i denti servono da ancoraggio per le mascherine. È una soluzione indicata, poi, per gli adulti che cercano un rimedio discreto, facile da trasportare e che non richieda l’uso di macchinari rumorosi.
La collaborazione del paziente è determinante: trattandosi di un dispositivo mobile, l’efficacia dipende dalla costanza nell’indossarlo ogni notte.
Il ruolo dell’odontoiatra specialista in medicina del sonno è essenziale, poiché deve valutare la gravità del disturbo respiratorio, la morfologia della bocca e la funzionalità dell’articolazione temporo-mandibolare, assicurandosi che il paziente possa trarre il massimo beneficio senza stressare eccessivamente le strutture ossee.
Controindicazioni e limiti dei dispositivi MAD
Esistono situazioni in cui il dispositivo di avanzamento mandibolare non è la scelta corretta. Tra le controindicazioni principali figurano:
- i problemi articolari severi, come disfunzioni gravi dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM) che potrebbero essere aggravate dal posizionamento avanzato;
- le condizioni parodontali critiche, come una parodontite avanzata con mobilità dentale, rappresentano un limite, poiché i denti potrebbero non sopportare la trazione esercitata dal dispositivo;
- la mancanza di un numero adeguato di denti di supporto impedisce il corretto ancoraggio dell’apparecchio.
Per quanto riguarda la gravità dei disturbi, nelle apnee notturne molto gravi il MAD potrebbe non essere sufficiente e richiederebbe, quindi, l’integrazione con altre terapie. Una consulenza accurata permette di identificare questi limiti precocemente, indirizzando il paziente verso la terapia più sicura.
Benefici e vantaggi dei dispositivi di avanzamento mandibolare
I vantaggi derivanti dall’uso di un MAD personalizzato si riflettono quasi immediatamente sulla qualità della vita. Il beneficio più evidente è la riduzione o la scomparsa del russamento, con grande sollievo per la serenità familiare.
Per chi soffre di apnee, il miglioramento della continuità del sonno porta a una riduzione della sonnolenza diurna, migliorando la concentrazione e la sicurezza. Rispetto alla CPAP, il MAD offre un comfort superiore: non necessita di maschere facciali, tubi o alimentazione elettrica, risultando silenzioso e ideale per chi viaggia.
La facilità d’uso incoraggia il paziente a proseguire la terapia nel lungo periodo, garantendo una protezione costante contro i rischi legati alla cattiva ossigenazione. Sentirsi riposati al risveglio impatta positivamente sull’umore e sui livelli di energia complessivi.
Possibili effetti collaterali e considerazioni cliniche
L’uso del MAD può comportare alcuni effetti collaterali, solitamente transitori. Nelle prime fasi di adattamento, il paziente potrebbe avvertire una maggiore salivazione o secchezza delle fauci, oltre a una sensazione di tensione ai denti o ai muscoli masticatori al risveglio.
Alcuni riferiscono un lieve dolore mandibolare che scompare dopo pochi minuti dalla rimozione del dispositivo.
È compito di un dentista esperto monitorare queste reazioni attraverso controlli periodici. Spesso è sufficiente una piccola regolazione millimetrica del meccanismo di avanzamento per eliminare i fastidi.
La gestione clinica attenta previene spostamenti dentali indesiderati e assicura che il dispositivo lavori in armonia con l’apparato stomatognatico, garantendo un trattamento privo di complicazioni.
Tipologie di dispositivi di avanzamento mandibolare
Esistono due grandi categorie di dispositivi: quelli universali, spesso venduti online o in farmacia, e quelli personalizzati realizzati professionalmente in laboratorio.
La differenza in termini di efficacia e sicurezza è netta: i dispositivi standard sono spesso ingombranti, instabili e applicano forze non controllate sui denti, rischiando di causare danni; al contrario, i dispositivi MAD personalizzati sono progettati sulla base delle impronte del paziente, sono molto più sottili e permettono una regolazione graduale dell’avanzamento.
Scegliere un dispositivo realizzato dal dentista significa investire in uno strumento che non solo funziona meglio nel ridurre le apnee, ma che è anche molto più confortevole da indossare, riducendo drasticamente il rischio di abbandono della terapia.
Processo di realizzazione e adattamento del MAD
La creazione di un MAD su misura segue un protocollo rigoroso. Tutto inizia con una visita specialistica approfondita, durante la quale vengono valutati i tessuti molli, i denti e le articolazioni.
Successivamente vengono prese le impronte delle arcate; al giorno d’oggi, l’uso di scansioni digitali permette di ottenere modelli 3D di altissima precisione senza il fastidio delle paste tradizionali. Una volta realizzato il dispositivo in laboratorio, si passa alla fase di adattamento: il dentista inserisce l’apparecchio, verifica la tenuta e imposta l’avanzamento iniziale.
Seguono controlli programmati per monitorare i progressi del paziente e procedere a eventuali regolazioni millimetriche, ottimizzando il rapporto tra comfort e riduzione dei disturbi respiratori.
Dispositivi di avanzamento mandibolare e approccio personalizzato dello Studio Sorato
Presso lo Studio Sorato a Rossano Veneto, l’approccio dei professionisti in medicina del sonno si distingue per la meticolosità del metodo e la centralità della comunicazione medico-paziente. Il team non si limita, infatti, a fornire un apparecchio, ma conduce attraverso un percorso terapeutico basato sulle reali esigenze individuali.
Ogni caso, infatti, viene analizzato considerando l’intero equilibrio della bocca e grazie a una profonda competenza in ambito ortodontico e all’uso di tecnologie digitali, lo studio è in grado di integrare il trattamento con MAD con altri interventi necessari, come l’implantologia, qualora la stabilità dei denti di supporto debba essere migliorata.
L’obiettivo dello Studio Sorato è garantire che ogni paziente possa affrontare il riposo notturno con serenità, sapendo di essere seguito da professionisti che puntano alla massima efficacia clinica.
Se soffri di russamento o sospetti la presenza di apnee notturne, contatta Studio Sorato per una consulenza specialistica e scopri se il dispositivo di avanzamento mandibolare è la soluzione giusta per restituirti il piacere di un sonno profondo e rigenerante.
Il Dott. Alberto Sorato è un medico chirurgo e odontoiatra laureato con il massimo dei voti all’Università di Padova nel 1996. Con oltre 25 anni di esperienza e una formazione continua in tutte le branche dell’odontoiatria, il dottore guida lo Studio Dentistico Sorato offrendo ai pazienti un approccio altamente professionale, umano e personalizzato.



